Di Gino Strada è difficile parlare. Se vi chiedessero di fare la descrizione di un cerchio cosa scrivereste? E' perfetto! Forse se il cerchio avesse dei difetti o delle sbavature avreste qualcosa da dire.
E cosa dire allora di una persona che gira nelle guerre per offrire cure a chiunque gli si presenti davanti?
Eppure di Gino Strada bisogna parlare. Si deve parlare. Perchè i grandi canali di comunicazione fanno di tutto per ignorarlo o per traviare la sua immagine. E allora ben vengano blog, forum, siti, giornali, volantini, passaparola...
Nel mio caso poi ci calza a pennello. Grande viaggiatore, persona dalla grande umanità, grande comunicatore e, a volte lo si dimentica, anche scrittore.
Il suo libro più famoso è "pappagalli verdi". Prende il nome da una mina antiuomo russa. E' un libro che consiglio a tutti coloro che si sono dimenticati cosa sia veramente la guerra. Che addormentati da film di fantascienza e stupidi dibattiti televisivi su Stalin e Islam hanno dimenticato che dietro una guerra ci sono persone che muoiono. Anzi, la guerra è proprio questo: uccidere il tuo nemico.
Concludo con la dedica che Tiziano ha fatto a Gino Strada nel suo ultimo lavoro:
- ... non preoccuparti, io ci sono nella lotta per la pace. Ci sono! E ci sarò sempre!
A nome di tutte le persone che credono nell'uomo, grazie Gino Strada!