domenica 24 luglio 2011

Attentato a Oslo

In realtà non ne voglio parlare. E' ancora troppo presto ed è giusto portare rispetto per le vittime e lasciare poi il tempo ad una riflessione proficua e pacata sull'accaduto. L'onda emotiva porta sempre nella cattiva strada.

Piuttosto voglio parlare del terrorismo in Sry Lanka, dove Buddisti e Induisti si stanno uccidendo da anni. Avete letto bene: Buddisti e Induisti!!! Le due religioni che più di ogni altre hanno animato l'immaginario pacifista.

Ieri un attentato da parte di un fondamentalista cristiano. Negli anni settante le religioni erano messe da parte, e allora gli attentati li facevano comunisti, fascisti, e cattolici (mi riferisco al cattolicesimo come partito non come religione, ad esempio il partito cattolico democratico di Pinochet).

Non sarebbe ora di smetterla di pensare che a fare gli attentati siano sono i musulmani? Vogliamo veramente eliminare il terrorismo alla radice? Allora è ora di chiederci quali siano veramente le cause del terrorismo ed estirparle. Non passiamo pensare di far desistere un kamikaze dietro la minaccia della galera...

Sarà che non sono credente e che ho smesso di credere in babbo Natale, ma non penso che a persone normali, ad un certo punto della loro vita, compaia Allah ordinandogli di suicidarsi con una bomba. E allora qual'è la vera ragione? Non ne abbiamo viste abbastanza per capire che è il momento di domandarcelo seriamente?

Tiziano Terzani era andato in Pachistan con l'intenzione di chiedere a Bin Laden cosa volesse ottenere con la strategia del terrore, perchè dopo di lui non lo ha fatto nessuno?

4 commenti:

  1. ritengo che ci siano due tipi di kamikaze, quelli convinti che farebbero qualunque cosa in nome di Allah e quelli che vengono forzati dal chi comanda.
    prendono di mira una persona a caso e lo mettono davanti a due scelte.
    la prima per motivi religiosi, Allah vuole che tu faccia...
    la seconda ammazzano tutto il nucleo famigliare e per ultimo la persona che viene richiesta come kamikaze perchè non lui ne la sua famgiglia è degna di essere un islamica.
    allora a questo punto il futuro kamikaze si fa due conti e l'idea di morire per Allah e per salvare la famiglia non gli sembra poi così brutta.

    RispondiElimina
  2. E il terrorista di oslo a quale di queste due categorie appartiene?

    RispondiElimina
  3. La stampa non l'ha etichettato come terrorista ma come carneficie! Sono due cose diverse!
    Se gli danno l'apellativo di terrorista dovrebbero chiamare tale anche il pastore tedesco!

    RispondiElimina
  4. Vero!
    Ricordo che qui a Pordenone un anno fa un padre musulmano uccise la figlia perchè aveva un fidanzato cattolico. Un orrore! Un orrore che venne descritto come una delle aberrazioni della cultura islamica. La stessa settimana in Puglia una ragazza veniva ricoverata in coma perchè il padre la ha picchiata quando ha scoperto che la figlia aveva il moroso islamico, mentre il figlio teneva chiusa la madre nell'armadio. In quel caso si trattò di un caso di follia.

    In Iraq c'è stata, e si potrebbe dire che c'è ancora, una guerra. Se un soldato dell'alleanza uccide un iracheno è una vittima di guerra, al massimo una vittima collaterale se si tratta di civili o bambini, se un iracheno uccide un'occidentale si tratta di un azione terrorista.

    Dobbiamo stare molto attenti all'uso delle parole!

    RispondiElimina