"Steve Jobs, il visionario che ci ha cambiato la vita... ". Trovo che Jobs sia l'ideale per il nuovo modello sociale: arrogante, copione, capace di rubare idee e meriti degli altri, sfruttatore dei propri dipendenti, ma, soprattutto, ricco! Lui è l'uomo nuovo: colui che è capace di tutto per arrivare a Dio, al denaro!
Sapete cosa ha inventato Steve Jobs? I colori pastello sull'elettronica! Volete sapere chi ci ha cambiato la vita? Federico Faggin, un vicentino che, tra le altre 1000 cose (consultare wikipedia), ha inventato il microprocessore! Ebbene si, quell'oggetto mistico che fa funzionare PC, cellulari, automobili, forni, televisioni, etc, etc, è stato inventato da un italiano. Troppo squallido! Vuoi mettere un gringo americano? Che per giunta non si fa la barba? E che da piccolo prendeva allucinogeni?
Faggin è stato un genio, ma non un visionario! Il visionario del 20esimo secolo è stato, secondo me, il dimenticato Ettore Maiorana! Ancora oggi non sappiamo come quest'uomo potesse essere tanto avanti nella ricerca scientifica, e che, come tutti i profeti, era ermetico e spesso difficile da capire.
I suoi studi sulla radioattività hanno permesso ad un manipolo di ragazzi, chiamati "i ragazzi di via Solferino", guidati da Enrico Fermi, di ricavare, primi al mondo, energia dall'atomo. Il progetto si chiamava "progetto manhattan" ed era stato condotto in gran segreto nel deserto del New Mexico. I risultati si sarebbero visti nell'agosto del 1945 ad Hiroshima.
Ma Majorana non prese parte al progetto, scomparve in circostanze mai chiarite qualche mese prima che i nostri scienziati scappassero dall'Italia per andare a lavorare negli Stati Uniti (ebbene si, è ora che anche gli idioti sappiano che la fuga di cervelli esisteva anche ai tempi del fascismo). Prima di abbandonare il progetto Ettore disse due cose a Enrico che lo implorava di restare nel suo staff:
1 - qual'è l'unica situazione in cui, una volta dato un calcio ad una persona, si può prevedere con esattezza in quale posizione lo troveremo dopo? Quando diamo un calcio ad un morto!
2 - noi stiamo lavorando ad un progetto dalle potenzialità straordinarie, ma qualcuno prenderà in mano i nostri risultati e li utilizzerà, senza però esserci arrivato da solo.
Oggi il nucleare ci fa 2 volte paura: la prima perchè non siamo in grado di prevedere le conseguenze di un incidente come Fukushima (prima affermazione di Majorana), la seconda per la paura di una guerra atomica (seconda affermazione).
Questo è un visionario che ci ha cambiato la vita, solo che a differenza di Steve Jobs non ha scelto di arricchire a spese della società, ma di ritirarsi per non essere complice delle conseguenze dei suoi studi!
Questi sono i modelli che vorrei per mio figlio.
Blog per cercare di capire meglio l'Asia e come sta cambiando. Per sapere come la Cina, l'India e i paesi del sud est asiatico cambieranno il nostro modo di vivere. Blog destinato a chi ha tempo e voglia di riflettere.
lunedì 28 maggio 2012
giovedì 19 aprile 2012
Sfrutteremo quest'occasione per crescere?
Sento un sacco di gente ripetere cose che io dicevo un'anno fa: le banche ci stanno fregando, questo modello economico che si fonda sul PIL è destinato a fallire, il futuro della nostra vita e quello della nostra famiglia non può dipendere da delle oscillazioni irrazionali della borsa valori...
Forse quando avevamo l'impressione di stare tutti bene non era necessario farsi tutte queste domande, oggi, in tempi di crisi e con un futuro incerto difronte a noi, è bene chiederselo.
Quello che temo in realtà è che la gente ripeta come un pappagallo slogan ascoltati alla televisione, senza comprendere fino in fondo le origini del problema. La gente condanna le banche perchè ha capito i perversi meccanismi dell'economia o, semplicemente, sta cadendo nel tranello del precedente governo che, ancora una volta, ha trovato un capo espiatorio per i propri errori?
Forse quando avevamo l'impressione di stare tutti bene non era necessario farsi tutte queste domande, oggi, in tempi di crisi e con un futuro incerto difronte a noi, è bene chiederselo.
Quello che temo in realtà è che la gente ripeta come un pappagallo slogan ascoltati alla televisione, senza comprendere fino in fondo le origini del problema. La gente condanna le banche perchè ha capito i perversi meccanismi dell'economia o, semplicemente, sta cadendo nel tranello del precedente governo che, ancora una volta, ha trovato un capo espiatorio per i propri errori?
lunedì 20 febbraio 2012
Ancora Celentano
Sapete che non mi interesso mai di gossip, meno che meno di Sanremo... Eppure questa volta due parole le voglio scrivere. Ho sempre avuto stima di Celentano, raramente condivido le sue idee, ma ammiro il suo modo di invitare la gente a riflettere, ad immaginare un mondo diverso, migliore, e con valori che vadano oltre il denaro. Esattamente il contrario di quello che vuole la televisione. Di conseguenza ho cercato su youtube il testo dei discorsi che tanto scandalo hanno creato.
Direi che la sintesi potrebbe essere questa: secondo Adriano l'omelia che ascoltiamo tutte le domeniche a messa non è sufficiente per accompagnare un cristiano nel corso di tutta la settimana. Ecco perchè il Vaticano stampa giornali come l'Avvenire e Famiglia Cristiana: perchè il cristiano ogni giorno possa trovare la parola di Dio, che lo aiuti nelle scelte e che gli dia coraggio nei momenti difficili.
Giornali che oggi parlano di politica, economia, bot, spread, gossip come tutta la stampa generalista. Ecco perchè, secondo lui, andrebbero chiusi. Contesta inoltre alla chiesa il fatto che ai fedeli parli poco del paradiso e del mondo che verrà (cosa immagino cara ad Adriano oggi che ha superato i 70anni).
Ebbene, possiamo condividere come no, ma perchè tutto questo scandalo? Un uomo ha espresso una suo opinione e ci ha invitati a riflettere, se avesse bestemmiato avrebbe creato meno scandalo! Infatti meno scandalo causano le numerose bestemmie a cui ci hanno abituato i vari reality.
In sintesi: oggi come ieri la maggior paura di chi ci comanda non è da che parte stiamo, quanto piuttosto il fatto che "il popolo" cominci ad usare il cervello.
Un ultima cosa: tutta la stampa (ma proprio tutta, persino giornali di economia come il sole24ore) ha pesantemente criticato il molleggiato, mentre tutte le persone che conoscono hanno condiviso pienamente il suo intervento. E' evidente: i giornali non rappresentano più nessuno, ecco perchè invito chiunque a smettere di comprarli. O, quando li comprate, sappiate che state dando consenso ad un idea. Come dire, se comprate il giornale di Sallusti, automaticamente verrete messi nella lista di quelli che condividono le sue idee.
Per quanto mi riguarda, spero che in Italia ci sia sempre un Celentano a ricordare a tutti noi che abbiamo un cervello, un'immaginazione e della fantasia che possiamo sempre riattivare.
Neil Davis
Leggendo Terzani è difficile non rimanere affascinati dalla figura di Neil Davis. Lui ne fa solo cenno sui libri "la fine è il mio inizio" e "in Asia". Ho voluto quindi fare una ricerca sul personaggio, e, quello che ne è venuto fuori, lo ho pubblicato su wikipedia.
Avrei piacere che andaste a vedere il lavoro nell'enciclopedia e che vi apportaste eventuali correzioni o integrazioni. Mancano molte cose, ma il rigore e la richiesta di fonti su cui si basa, giustamente peraltro, wikipedia, rende il lavoro lento e macchinoso. Sono ben accetti anche suggerimenti relativi a libri, anche fotografici, sull'autore.
venerdì 3 febbraio 2012
Dopo una lunga latitanza
Rieccomi dopo tanti giorni di assenza.
Peccato, sono successe un sacco di cose nel frattempo. Alcune eclatanti come il precipitarsi della situazione politica in IRAN e la caduta del governo Berlusconi, altre apparentemente di minor rilievo, come l'affondamento della Costa Concordia.
Non basterebbero 100 libri per scrivere tutto, ma da oggi cercherò di farlo. Nel frattempo credo sia ora di porre l'attenzione a notizie che i giornali evitano di mettere in rilievo. Pazzesco parlare di spread mentre voci sempre più attendibili parlano di un'imminente attacco da parte degli israeliani in IRAN... Sarebbe bello parlare anche di cose che non interessano più a nessuno, come la situazione in Tibet, che, dopo le olimpiadi, sembra non suscitare più nessun interesse.
La notizia più interessante di questi mesi credo che riguardi le elezioni nei due paesi di Xintiandi e Xiaxi. Per la prima volta in Cina due candidati indipendenti si presentano alle elezioni e vincono. Strano che la notizia più importante (secondo me) sia una buona notizia vero?
Un domani, volente o nolente, dovremo subire il condizionamento della Cina, esattamente come ora lo subiamo dagli stati uniti. Sta già succedendo. I cinesi si rifiutano di stampare le nostre enciclopedie, a meno di non rivedere i termini che riguardano la rivoluzione popolare, ci vietano di ricevere in forma ufficiale il Dalai Lama e decidono in quali settori della nostra industria intervenire. Non nascondo che la cosa fa paura. Sono sempre stato un fervido oppositore del modello imperialista americano, ma l'idea di passare dagli Yenky alla Cina non mi solletica affatto. Vediamo se queste elezioni a cui diamo poca importanza, fatto per altro comprensibile vista la risibile dimensione dei due comuni coinvolti, saranno la miccia che porterà democrazia anche in Cina. La democratizzazione della Cina è uno degli elementi fondamentali per poter mantenere viva la, seppur malata, grande democrazia occidentale.
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lunedì 21 novembre 2011
68 cinese
Finita la fede sulle "crisi che devono finire", sui "politici mandati dalla provvidenza per risolvere i problemi del paese" e sulla superiorità dell'occidente rispetto alle altre culture, ci resta solo l'ultima carta: il 68 cinese.
Già, perché a detta dei più, la Cina ci sconfigge sul mercato grazie allo sfruttamento dei suoi lavoratori. Finché durerà questo sfruttamento, le nostre aziende saranno costrette a soccombere a quelle dei giganti asiatici (e qui non sono del tutto d'accordo).
Ecco però, ventilarsi una nuova speranza: con l'arrivo della ricchezza in Cina, arriverà anche la coscienza di massa. I lavoratori si riuniranno e chiederanno i diritti civili così come sono in Europa e nel resto delle nazioni "civilizzate". Come dire: industria uguale ricchezza, ricchezza uguale solidarietà, solidarietà uguale sindacalismo, sindacalismo uguale diritti civili. Quando un operaio cinese avrà la stessa paga e gli stessi diritti di un operaio Italiano, allora avremo di nuovo una concorrenza leale e l'industria europea potrà riprendersi.
Sinceramente non mi manca qualcosa. Dove sta scritto che la ricchezza porta alla solideriatà? Io non credo che il 68 europeo si figlio esclusivamente della ricchezza che si stava riversando a fiumi nelle nostre economie. Credo piuttosto che sia stato figlio della rivoluzione francese e di quei meravigliosi valori che nei secoli hanno permeato la nostra cultura: libertà, fratellanza e uguaglianza. In una società fondata su questi valori, il miracolo economico ha creato i presupposti per costruire l'occidente che noi e i nostri padri abbiamo avuto la fortuna di vivere.
Ma questi valori sono condivisi anche dal popolo cinese? Siamo sicuri che gli abitanti della grande nazione asiatica (nonchè quelli delle nazioni minori) abbiano la volontà di riunirsi per chiedere maggiori diritti per loro e per le persone in difficoltà?
Sinceramente non ne sono sicuro. Credo nei corsi e nei ricorsi storici, ma il boom economico del continente giallo è un fenomeno senza precedenti, e credo che sia difficile delinearne gli sviluppi futuri.
Già, perché a detta dei più, la Cina ci sconfigge sul mercato grazie allo sfruttamento dei suoi lavoratori. Finché durerà questo sfruttamento, le nostre aziende saranno costrette a soccombere a quelle dei giganti asiatici (e qui non sono del tutto d'accordo).
Ecco però, ventilarsi una nuova speranza: con l'arrivo della ricchezza in Cina, arriverà anche la coscienza di massa. I lavoratori si riuniranno e chiederanno i diritti civili così come sono in Europa e nel resto delle nazioni "civilizzate". Come dire: industria uguale ricchezza, ricchezza uguale solidarietà, solidarietà uguale sindacalismo, sindacalismo uguale diritti civili. Quando un operaio cinese avrà la stessa paga e gli stessi diritti di un operaio Italiano, allora avremo di nuovo una concorrenza leale e l'industria europea potrà riprendersi.
Sinceramente non mi manca qualcosa. Dove sta scritto che la ricchezza porta alla solideriatà? Io non credo che il 68 europeo si figlio esclusivamente della ricchezza che si stava riversando a fiumi nelle nostre economie. Credo piuttosto che sia stato figlio della rivoluzione francese e di quei meravigliosi valori che nei secoli hanno permeato la nostra cultura: libertà, fratellanza e uguaglianza. In una società fondata su questi valori, il miracolo economico ha creato i presupposti per costruire l'occidente che noi e i nostri padri abbiamo avuto la fortuna di vivere.
Ma questi valori sono condivisi anche dal popolo cinese? Siamo sicuri che gli abitanti della grande nazione asiatica (nonchè quelli delle nazioni minori) abbiano la volontà di riunirsi per chiedere maggiori diritti per loro e per le persone in difficoltà?
Sinceramente non ne sono sicuro. Credo nei corsi e nei ricorsi storici, ma il boom economico del continente giallo è un fenomeno senza precedenti, e credo che sia difficile delinearne gli sviluppi futuri.
giovedì 17 novembre 2011
Autunno occidentale
E dopo la primavera araba ci troviamo di fronte alla crisi dell'occidente. Ed è anche meno romantica... qua non si parla di libertà, valori, religione,... ma di spread, bot, pil...
Tiziano negli anni 90 suggeriva ad uno studente di giornalismo di studiare l'arabo, perchè li ci sarebbero stati i nuovi cambiamenti. Se fosse vivo alla stessa domanda credo che suggerirebbe l'inglese, visto che è in occidente che vedremo le prossime rivoluzioni.
Solo il cambiamento ci fa molta paura. Prima si pensava che l'America fosse il posto più bello del mondo, e tutti sognavano il cambiamento, sperando di diventarne uguale. Noi occidentali, che abbiamo sempre creduto di essere i migliori, stiamo per affrontare un cambiamento, che, di conseguenza, non può essere che in peggio.
Ecco perchè autunno occidentale. Un augurio? Che una mente illuminata trovi una nuova via e che la gente lo capisca e lo segua...
Tiziano negli anni 90 suggeriva ad uno studente di giornalismo di studiare l'arabo, perchè li ci sarebbero stati i nuovi cambiamenti. Se fosse vivo alla stessa domanda credo che suggerirebbe l'inglese, visto che è in occidente che vedremo le prossime rivoluzioni.
Solo il cambiamento ci fa molta paura. Prima si pensava che l'America fosse il posto più bello del mondo, e tutti sognavano il cambiamento, sperando di diventarne uguale. Noi occidentali, che abbiamo sempre creduto di essere i migliori, stiamo per affrontare un cambiamento, che, di conseguenza, non può essere che in peggio.
Ecco perchè autunno occidentale. Un augurio? Che una mente illuminata trovi una nuova via e che la gente lo capisca e lo segua...
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