Terzani guardava con tristezza come la millenaria cultura orientale venisse sostituita dalla cultura occidentale. Come le memorie e le tradizioni tramandate per generazioni venissero dimenticate e come tutto venisse globalizzato.
Oggi con entusiasmo la stampa friulana comunica l'acquisto di un'azienda locale con 115 dipendenti da parte di un'azienda pubblica cinese. Il messaggio che ci vuole mandare l'informazione è molto chiaro: in Italia ritorna interessante investire!
A me sembra ancora più chiaro: dopo l'invasione occidentale in estremo oriente è cominciata la controffensiva. Da oggi parte della nostra cultura andrà persa e, volente o nolente, ci dovremo adattare allo stile di vita orientale.
CI stanno già abituando: i cinesi non sembrano più così brutti. Di Mao, Polpot e altri non si parla più e nemmeno dei lavoratori cinesi chiusi nelle fabbriche come schiavi. Adesso la Cina è un impero e i suoi abitanti sono capitalisti e lungimiranti.
Vedremo...
Blog per cercare di capire meglio l'Asia e come sta cambiando. Per sapere come la Cina, l'India e i paesi del sud est asiatico cambieranno il nostro modo di vivere. Blog destinato a chi ha tempo e voglia di riflettere.
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lunedì 16 luglio 2012
giovedì 19 aprile 2012
Sfrutteremo quest'occasione per crescere?
Sento un sacco di gente ripetere cose che io dicevo un'anno fa: le banche ci stanno fregando, questo modello economico che si fonda sul PIL è destinato a fallire, il futuro della nostra vita e quello della nostra famiglia non può dipendere da delle oscillazioni irrazionali della borsa valori...
Forse quando avevamo l'impressione di stare tutti bene non era necessario farsi tutte queste domande, oggi, in tempi di crisi e con un futuro incerto difronte a noi, è bene chiederselo.
Quello che temo in realtà è che la gente ripeta come un pappagallo slogan ascoltati alla televisione, senza comprendere fino in fondo le origini del problema. La gente condanna le banche perchè ha capito i perversi meccanismi dell'economia o, semplicemente, sta cadendo nel tranello del precedente governo che, ancora una volta, ha trovato un capo espiatorio per i propri errori?
Forse quando avevamo l'impressione di stare tutti bene non era necessario farsi tutte queste domande, oggi, in tempi di crisi e con un futuro incerto difronte a noi, è bene chiederselo.
Quello che temo in realtà è che la gente ripeta come un pappagallo slogan ascoltati alla televisione, senza comprendere fino in fondo le origini del problema. La gente condanna le banche perchè ha capito i perversi meccanismi dell'economia o, semplicemente, sta cadendo nel tranello del precedente governo che, ancora una volta, ha trovato un capo espiatorio per i propri errori?
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